Treviso 2006
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La squadra di CALCIO dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Brescia partecipa al

XV TORNEO NAZIONALE DI CALCIO DEGLI ORDINI
DEGLI INGEGNERI D'ITALIA -
Treviso 15/18 giugno 2006 – 1/5 settembre 2006

Qualificati per la fase finale nel girone B: NAPOLI – PERUGIA – BRESCIA – FORLI’ CESENA

 

:: RISULTATI E CLASSIFICHE COMPLETI 1^ FASE

 

:: FASE FINALE

 

:: CLASSIFICA FINALE

 

 

A Volpago del Montello, la squadra di Arezzo si è aggiudicata il XV Torneo nazionale di calcio tra gli ordini degli ingegneri, battendo Bergamo per 3 a 2 dopo i rigori. Al terzo posto Napoli, che ha sconfitto Cagliari per 3 a 1.

 

 

 

Arcade 1/9/2006

Brescia-Forlì Cesena

 

Come promesso riprendiamo il collegamento in quel della provincia di Treviso e subito si deve registrare che come al solito in terra trevigiana i trasferimenti sono biblici e a volte stroncano anche le rappresentative più agguerrite. Per il nostro Brescia la prima partita è già di per se’ problematica e anche oggi non si è smentita la consuetudine, infatti abbiamo iniziato sul “campetto” di Arcade il girone finale con il freno a mano tirato.

Gli avversari del Forli-Cesena sarà per la divisa degna dei bagnini di Cesenatico sarà per la “silouette” certamente non sembravano pericolosi, però già al 6’ costringevano il sempre bravo Varisco ad una deviazione in corner a fil di palo rischiando una clamorosa autorete.

Comunque sia al 10’ avveniva l’imponderabile e il nuovo acquisto Preti su una ribattuta del portiere marcava il 1 a 0, illudendo tutti noi che fosse iniziata una cavalcata trionfale e invece così non era.

L’assetto in campo sembrava molto ordinato tanto è che Merlini e Dabeni avevano spazio per duettare in fascia destra ma purtroppo era tutta un’illusione come il bel tiro del Capitan Bignotti che al 14’ sfiorava il legno sinistro.

Nel frattempo la “panca”, troppo chiassosa, sprecava pareri e consigli che distraevano i nostri undici e in special modo il settore difensivo dove Chiarini e Orlandi erano già impegnati in dissertazioni teoriche.

Così trascorreva tutta la parte centrale del primo tempo con tante occasioni mancate da parte nostra, nonostante il prodigarsi del bomber Ramorino sempre all’altezza del suo lignaggio, e con un Forlì in costante crescita, complice anche un arbitraggio un po’ monodirezionato.

Ma non si devono scaricare le colpe quando le occasioni si sprecano e il segno si è raggiunto quando il Mister Abba è sbottato “ quando si hanno i ferri da stiro ai piedi non si possono fare le finezze”.

Si è proseguito così fino alla fine della frazione e nell’intervallo il Mister ha cercato di spronare i giovani leoni bresciani ottenendo solo scusanti della serie “il tappeto è troppo asciutto e mi si incespica la palla”!!!

Del secondo tempo vi è poco da registrare se non la continua crescita del Forli, anche se l’inascoltato Abba ha cercato di rivitalizzare la formazione cambiando gli assetti come ad una Formula uno, però purtroppo al 23’ il Brescia viene raggiunto con una palla floscia che il Fox non riesce ad intercettare.

Quindi come al solito tutto da rifare ma intanto le energie si andavano spegnendo e gli inserimenti di Zaza e Soncina non servivano contro il modesto Forlì.

BRESCIA 1 – FORLI’ CESENA 1

Ora non rimane che aggredire le prossime partite dato che la permanenza nel torneo è legata ad una doppietta secca.

Non ci resta che auguraci uno scaramantico “Viva Perugia”

 

Da Montebelluna buonanotte a tutti.

 

 

Arcade  2/9/2006

Perugia – Brescia

 

Il campetto oramai lo conosciamo non ci resta che trovare la via della vittoria, e con superstizione all’inizio il sempre profetico Bianchetti, Prefetto di Cerimonia, ordina il perentorio cambio di “panca” speriamo che questi sortilegi ci portino fortuna.

Infatti non c’è tempo di assettarsi con il notes che la fulminea azione dei giovani leoni ci spiazza e su spunto di Dabeni il Capitan Bignotti a metà campo si smarca a destra e lancia Ramorino che rasoterra mette nel sacco 0-1

I perugini iniziano quindi un gioco maschio che lascia segni su Varisco, Merlini e company, per fortuna senza conseguenze gravi.

Al 10’ parata d’imperio di Guizzi che dimostra una grande calma e padronanza dello specchio di porta, mentre in zona offensiva il “Merlo” fa la sua unica furbata della partita appoggiando dolcemente nelle mani del portiere un’ottima palla.

Ma qualcosa nelle file del Brescia è cambiato, non si vede più quella paura di sbagliare e di sprecare il vantaggio, tutti giocano un ottimo football e in particolare si mettono in luce Preti, Orlandi, Chiarini, e il sempre ordinato “soldato” Varisco che combatte la sua battaglia con puntuale obbedienza agli insegnamenti del Mister. Dabeni invece viene spesso trovato fuori posizione e il coach non si risparmia l’ugola per ricondurlo sulla retta via.

Al 30’ sembra ripetersi la scena di ieri con un corner e un avversario completamente libero in area che per fortuna ha la testa a pera, però questo non trattiene il duo Abba-Bianchetti dal profferire parole qui irripetibili.

Però il destino è spesso beffardo e appena passata la paura arriva la doccia fredda, su un’azione di rilancio i perugini si sfilano e il bravo n 20 infila il Guizzi che nell’occasione poco guizza. 1-1

Se il destino da’, la determinazione ritorna e sul fil di lana un ottimo movimento coordinato Merlini-Soncina ripristina il vantaggio 1-2 e così si va al riposo.

Intanto sugli spalti sono da registrare presenze importanti del Presidente Mossi e del Consigliere Pezzagno che svolgono un’azione di supporto quasi da mascotte portafortuna.

Allla ripresa i primi dieci minuti trascorrono con grande tensione agonistica e sostanziale parità e il ciclo si chiude con una serie di grandi azioni dei nostri. E’ così si giunge all’azione che suggella la superiorità bresciana, palla ben giocata dal Merlo e conclusione da capolavoro di Soncia 3-1

Sugli allori del risultato tondo il Mister mette a frutto le strategie imparate a Coverciano ed inizia una cadenzata serie di sostituzioni per risparmiare gli uomini. Entrano quindi Pellegrino, Ruiz, Zaza Trainini.

Intanto le azioni e la fluidità di gioco diventano quasi brasiliane, mentre i perugini non sanno opporre altro che una serie di meteorismi, alcuni anche puzzolenti., che la panca registra con sdegno.

Risultato finale Brescia 3 Perugia 1, grandi.

E si ritorna nel ritiro nel Montello accompagnati dai cori dei bravi napoletani che per ora ce le hanno cantate speriamo, domani, di poter dire che noi gli le abbiamo suonate.

 

Da Montebelluna è tutto.