XIV Campionati Italiani di Calcio
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Squadra di CALCIO dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Brescia

 

 

I GIOCATORI: ABBA ANTONIO, ANDREIS ANDREA, BELARDI MARCO, BETTINSOLI MANUEL, BIANCHETTI DARIO, BIGNOTTI ALESSANDRO, CHIARINI STEFANO, DEL BONO GIULIO, GUIZZI CARLO, MERLINI ALBERTO, ORLANDI CLAUDIO, PELLERINO GABRIELE, RAMORINO SERGIO, REZZOLA ROBERTO, SPRANZI STEFANO, TERLETTI STEFANO, VARISCO DAVIDE, VOLPINI PAOLO, ZARRILLO ROBERTO.

 

L’avventura della rappresentativa calcistica del nostro Ordine ha avuto inizio giovedì 16-6-2005 al campo di Narbolia in provincia di Oristano e si è trattato di un degno battesimo del fuoco infatti il primo scontro è stato con i colleghi di Bergamo, e quindi oltre a un grande agonismo vi era anche un po’ di campanilismo.

I nostri giocatori che dopo pochi allenamenti e alcune partite amichevoli affrontavano una reale competizione hanno retto egregiamente la prova, dando dimostrazione di un grande spirito sportivo unito a capacità atletiche. Il risultato del pareggio, peraltro raggiunto dopo essere rimasti in vantaggio per quasi metà partita, dimostra l’ottimo lavoro svolto nei mesi precedenti.

Quello che ha quasi sconvolto la squadra bergamasca è stato di trovare un gruppo che solo un mese prima, quando le squadre si erano incontrate in amichevole, sembrava un armata brancaleone e che ora invece dimostrava ottimo coordinamento e adeguata preparazione in tutti i reparti.

Come è noto l’orchestra nelle prove quasi sempre sembra sconclusionata ma alla prima il direttore, magicamente, trova il ritmo giusto. E i nostri di direttori d’orchestra ne avevano ben due, gli evergreen Antonio Abba e Dario Bianchetti, che da vecchie volpi non si erano mostrati nell’amichevole di maggio con i bergamaschi, per spuntare fuori al momento opportuno.

Rotto il ghiaccio con il Bergamo i nostri ragazzi hanno affrontato la squadra de L’Aquila che a prima vista sembrava un po’ stagionata ed invece ha dimostrato di giocare un calcio ben organizzato e atleticamente sostenuto. Anche questa partita è finita in pareggio a reti inviolate.

L’esperienza calcistica in terra sarda si è poi conclusa con una sconfitta di misura contro il Palermo, evidenziando ancora una volta che l’ossatura della squadra esiste e si tratta unicamente di affinare e crescere in termini offensivi.

A lato troverete i simpatici resoconti che un gruppo di volenterosi a fine partita redigeva e pubblicava sul sito.

Ovviamente il progetto non si ferma in quanto sono in programma alcuni incontri con squadre cittadine e forestiere, quindi si rinnova l’invito per chi non ha potuto partecipare alla fase iniziale a segnalare la propria disponibilità

Roberto Rezzola

Commissione Giovani

 
Calendario delle partite  - GIRONE G

 

1a GIORNATA – Giovedì 16 giugno 2005

aa - bb

BERGAMO

BRESCIA

 

18,30 NARBOLIA

1

1

Cc - dd

PALERMO

L’AQUILA

 

18,30 GUSPINI

1

1

 

2a GIORNATA – Venerdì 17 giugno 2005

aacc

BERGAMO

PALERMO

 

16,30 LUNAMATRONA

1

1

bbdd

BRESCIA

L’AQUILA      

 

16,30 BARATILI S. PIETRO

0

0

 

3a GIORNATA – Domenica 19 giugno 2005

aadd

BERGAMO

L’AQUILA

 

11,30 SARDARA

5

1

bbcc

BRESCIA

PALERMO       

 

11,30 URAS

0

1

 

CLASSIFICA FINALE

 

 

Punti

V

N

P

GF

GS

BERGAMO

5

1

2

0

7

3

PALERMO

5

1

2

0

3

2

BRESCIA

2

0

2

1

1

3

L’AQUILA

2

0

2

1

2

6

  

Report terza partita: Brescia-Palermo 0-1

Accompagnati da un simpatico pensionato produttore di vini della Piana di Uras, che abusivamente occupava la panchina bresciana, abbiamo iniziato la partita decisiva pochi minuti prima del mezzogiorno.

La formazione risente delle penalizzazioni e degli infortuni dei precedenti incontri e quindi il “mister”, vista la squalifica, fa filtrare attraverso i suoi emissari la formazione che vede gli inserimenti di Belardi fin dal primo minuto e il grande rientro sul campo del mitico Bianchetti.

Sarà il nuovo assetto, sarà la ritemprante giornata di riposo passata in spiaggia ma certamente tutta la prima fase è di netto dominio del Brescia. Difficile è elencare le azioni, quelle più significative sono del gruppo di attacco con Ramorino, Merlini, Spranzi che serviti dal centrocampo producono grandi apprezzamenti da parte del nostro supporter vignaiolo.

Al 12’ un difensore rosa commette un fallo da ultimo uomo che lo porta fuori dal campo e inspiegabilmente l’incontro prende un’altra piega. Da un lato i nostri giovani sentono di aver l’occasione del grande colpo dall’altro i palermitani eroicamente si galvanizzano, e inizia quindi un furioso attacco dei bresciani che inevitabilmente si scoprono.

Visto il quasi silenzio del Mister e soprattutto l’assenza di Bianchetti la panchina diventa peggio di un bazar, infatti tutti vogliono dire la loro e c’è perfino chi mercanteggia cassette di vino sardo in pronta consegna.

Pregevoli ma sfortunate le azioni di Belardi al 25’, l’incrocio dei pali di Ramorino al 28’, quasi stellare l’attivismo di “Zaza” che viene addirittura invitato a risparmiare energia.

Purtroppo tutta questa furia crolla al 32’ quando i rosellini infilano la difesa con un bel destro da fuori area! 0-1

Alla ripresa il CT Abba ordina le sostituzioni entrano quindi Chiarini e Bettinzoli a cui vengono affidate missioni offensive, successivamente entrerà il difensore Terletti per controbilanciare lo schieramento.

Grandi slanci in avanti di Pellerino, Orlandi, Merlini, supportati dall’instancabile capitan Bignotti, non producono effetti anzi costringono a precipitose difese i bravi Varisco e Bianchetti.

Si fa sempre più strada la rassegnazione e neppure aiuta il contestuale inserimento dei rugby-boys Del Bono e Andreis; al riguardo simpatico è il commento a voce alta di un attaccante del Palermo: “Più piccoli non li avete?”

Purtroppo la sfortuna dalla parte del Brescia e la caparbietà dalla parte del Palermo ancora una volta dimostrano che non si deve mai dare nulla per scontato e quindi le luci si spengono, si fa per dire visto che erano sotto il solleone delle 13.00, sulla partecipazione della squadra bresciana al Campionato Nazionale Ingegneri 2005.

Arrivederci alla prossima iniziativa della Commissione Giovani; a proposito volete sapere dov’è finito il pensionato sardo? Scopritelo in occasione dell’imminente pubblicazione del reportage fotografico del Campionato su queste stesse pagine.

 

 

Report seconda partita: Brescia L’Aquila 0-0

Ormai ambientati i nostri giovani leoni hanno affrontato la rappresentativa avversaria con il giusto spirito consapevoli della fama acquisita sul campo di Narbolia.

A prima vista i nero verdi de L’Aquila sembravano sinceramente un po’ stagionati ma l’apparenza a volte inganna e sin dai primi minuti ci hanno dimostrato buona coordinazione e ottimo affiatamento, il che ha subito fatto salire la pressione arteriosa del nostro Bianchetti, CT in seconda, che dalla panchina incitava i nostri a prendere le misure agli avversari.

Al 19’ un timido tiro in porta di Pellerino (detto Pelle) mostra che la squadra inizia a carburare e i pericolosi attaccanti de L’Aquila sono meno serviti dalle retrovie.

Il CT Abba, in campo dal primo minuto come libero, intanto governa i suoi giovani impostando tutto il centro campo anche se i ragazzi fanno fatica a seguire alcuni nuovi schemi, per esempio Zarilllo, noto come “Zaza”, famoso per i suoi stopper contro i bergamaschi non trova controparti degne di nota e se la prende con i nostri spedendo lanci d’appoggio in grado comodamente di sfondare le casse toraciche degli sfortunati ricevitori.

Al 25’ una buona sequenza di Bignotti e Ramorino fa’ trepidare la panchina, come al solito molto chiacchierona, ma il tutto si spegne a fondo campo.

All’inizio della ripresa alcuni segni di nervosismo si evidenziano che i “nero-verdoni” non hanno un gran feeling con l’arbitro additato di seguire una dieta macrobiotica che gli impedisce qualsiasi sforzo fisico soprattutto la corsa.

Per quanto riguarda le azioni, sono da segnalare quella di Bignotti al 6’ su prezioso assist di Spranzi e alcune fughe di Ramorino che accompagnate dagli applausi purtroppo non si concretizzano.

Intanto il nervosismo de L’Aquila cresce con numerosi insulti e intemperanze verbali contro l’arbitro, la panchina e i giocatori del Brescia, almeno così si pensa visto che loro lingua è poco interpretabile. Comunque si arriva intorno al 30’ al fattaccio quando un mingherlino giocatore de L’Aquila spedisce un vaffa di troppo al nostro Abba che si stizzisce e replica, l’arbitro invia entrambi sotto la doccia.

La partita prosegue con poche note significative se non quelle che provengono dall’infermeria dove vi è un ricorso alla graziosa dottoressa di turno da parte di Orlandi e altri forse non giustificato dalle reali condizioni fisiche, probabilmente il problema è di natura ormonale.

La partita si chiude a reti inviolate e con il pareggio dell’altra sfida il girone si dimostra molto equilibrato, ora tutto è affidato allo scontro finale di domenica.

A presto.

 

Report prima partita: Brescia Bergamo 1-1

Nella splendida cornice di Narbolia (ubicata a NE di Oristano, per i non addetti ai lavori) la rappresentativa bresciana ha disputato la prima partita del girone G contro la selezione bergamasca. Alle 18.49, sul magnifico campo in erba e in condizioni climatiche ottimali è stato dato il calcio di inizio. Dopo un inizio titubante dove la squadra bresciana faticava a disporsi in campo vista anche la pesante trasferta sostenuta, trovate le giuste misure, ha conquistato il predominio del campo con un gioco spumeggiante dalle geometrie leonardesche.

Dopo un fallo subito all’ottavo minuto che mette in evidenza la capacità offensiva della nostra rappresentativa, il gioco evidenzia il predominio che sfocia con il gol del vantaggio al 22’ di Ramorino su illuminante passaggio di Bettinsoli.

Al 25’ altro gesto di grande calcio di Chiarini che però non finalizza. Pregevole azione da segnalare di Merlini che sfortunatamente non raddoppia.

All’inizio della ripresa, Volpini deve intervenire su calcio d’angolo bloccando in modo perentorio l’offensiva bergamasca. Inizia quindi un periodo difficile per la nostra selezione che deve contenere l’assalto della bergamasca tutta proiettata in avanti alla ricerca del pareggio. La stanchezza affiora e fioccano le prime ammonizioni. Al 32’ (nonostante un evidente fallo di mano) il Bergamo pareggia.

La partita prosegue fino al termine, con qualche episodio di crampi a sottolineare l’intensità della prova.

In un clima cordiale che non ha impedito alcuni momenti di tensione tra le panchine delle due formazioni che il saggio DS Rezzola ha saputo amministrare con grande fair play, la partitasi è conclusa con soddisfazione reciproca.